Nell’estate birmana quando i cuculi (uccellini) cantano e i fiori di padauk cominciano a fiorire, arriva la festa di Thingyan. È la festa più importante per i birmani e viene festeggiato da tutte le etnie e da tutto il popolo birmano. È noto da tutti come la festa dell’acqua. Tutte le persone grandi e piccini si divertono a buttarsi acqua tra di loro sotto il sole cocente dell’estate tropicale. I bambini aspettano sotto casa i passanti, con le ciotole d’acqua e con le pistole ad acqua per giocare. Mentre i giovani innamorati non vedono l’ora di poter essere i primi a bagnare, con l’acqua di Thingyan, le loro amate. E’ festa anche per i single, che credono di trovare la loro dolce meta durante i festeggiamenti perché gettar acqua è un bellissimo augurio che si può fare durante la festa.
Tutti credono che l’acqua di Thingyan è
benedetta e purifica sia la mente sia il corpo e viene usata con i seguenti
principi che sono riconosciuti da tutti noi.
1.
La
purezza
2. la freschezza
3. la purificazione dal male
4. la forza
5. il senso di unione dato dall’impossibilità di tagliare l’acqua
2. la freschezza
3. la purificazione dal male
4. la forza
5. il senso di unione dato dall’impossibilità di tagliare l’acqua
Inoltre bagnando
con l’acqua di Thinngyan, ognuno augura
agli altri di:
- avere un cuore puro
- avere la pace sia nel corpo sia nella mente
- liberarsi dalla passione che porta sulla via corrotta
- avere la forza fisica, mentale, la ricchezza, la comprensione e la saggezza
- avere il forte legame dell’amore tra la gente come l’acqua che è indivisibile
L’origine della festa dell’acqua viene da un mito indù ed era uno dei
festeggiamenti religiosi degli indù. La leggenda narra che uno dei re Brahma di
nome Arsi ha perso una scommessa con il dio Indra (Il signore della folgore e
dio del temporale). Come da accordi, Arsi venne decapitato, però la sua testa
era talmente potente che se fosse stata buttata nel mare, tutta l’acqua degli
oceani si sarebbe prosciugata; se fosse stata buttata nel cielo, la pioggia sarebbe
cessata per sempre e se fosse stata buttata sulla terra, tutta la terra sarebbe
bruciata nelle fiamme. Perciò dio Indra chiese alla dea Nanda Devi e ad altre
dee principesse, di tenere la testa di Arsi a turno. Il cambio turno tra le principesse
corrispondeva ad un anno sulla terra e perciò viene celebrato la festa di capodanno.
Una testa di elefante venne attaccata sul collo tagliato di Arsi, dando origine
al dio Ganesh, perché il sangue che fuoriusciva dal collo tagliato di Arsi
poteva annegare tutto il mondo. (Ci sono altre varie leggende riguardo la
nascita del dio Ganesh ma questa è quella riguardante la festività dell’acqua).
Un po’ di sangue di Arsi cadde sulla terra e gli umani iniziarono a buttarselo addosso come buon
auspicio e come augurio per proteggersi dai pericoli. Perciò gli indù
festeggiano il capodanno con l’acqua colorata di rosso.
Il capodanno birmano e i festeggiamenti di Thingyan vengono calcolati
secondo il calendario lunare tradizionale e capita nel mese di aprile. Anche se
viene da origine indù, la festa di Thingyan è stata trasformata secondo la fede
buddista con gli anni.
In effetti ci sono varie persone specialmente gli anziani che approfittano
per meditare o andare nei monasteri nei giorni festivi, cercando di seguire i
cinque o otto precetti proposti da Buddha.
I cinque precetti
- astenersi dall'uccidere o dal nuocere agli esseri viventi;
- astenersi dal rubare;
- astenersi da qualsiasi genere di condotta sessuale;
- astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire;
- astenersi dall'alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale.
2. astenersi dal rubare;
3. astenersi da qualsiasi genere di condotta sessuale;
4. astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire;
5. astenersi dall'alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale;
6. astenersi dal mangiare dopo mezzogiorno fino all'alba seguente;
7. astenersi dal cantare, ballare e dalle attività ludiche in genere, dall'uso di gioielli, cosmetici o profumi;
8. astenersi dal riposare o dormire su letti o giacigli alti o dalle dimensioni eccessive
I primi festeggiamenti riguardo il Thingyan in Birmania risalgono al periodo del regno Pagan. Il re Narathihapate (1238-1287), nel periodo di Thingyan, per raggiungere il fiume fece costruire delle palafitte, dal palazzo fino al riva del fiume e fece costruire una tenda reale sulla riva per i festeggiamenti. C’era una giovane regina di nome Saw Lone di cui il re era molto innamorato e per farle uno scherzo di cattivo gusto, diede l’ordine ad una concubina di bagnarla dalla testa ai piedi. La concubina fece come le fu ordinato dal re e la giovane regina viene derisa dal re e da tutti quanti. La reginetta era molto bella e orgogliosa e non riuscì a perdonarlo per questa umiliazione subita davanti a tutti e così tentò di avvelenare il re per vendetta. Quando scoprì il tentativo di avvelenarlo, il re ordinò di bruciarla viva. La giovane regina meditò sette giorni prima di essere bruciata e quando venne il giorno previsto, le fiamme si spenserò sotto di lei per tre volte. Soltanto quando lei decise di essere pronta per scomparire, in un attimo le fiamme si avvolsero su di lei e sparì nelle fiamme. Il re dopo si pentì amaramente di aver ucciso la sua amata e ordinò per le prossime esecuzioni, di aspettare 10 o 15 giorni dopo l’ordine di giustiziare qualcuno.
È una triste storia quella che viene ricordata nei primi festeggiamenti
del Thingyan per i birmani anche se la festa in sé è piena di gioia e felicità.
I festeggiamenti di Thingyan sono 4 giorni in totale.
Il primo giorno, la vigilia, viene chiamato ‘A Kyo Nei’ e significa
prepararsi dall’ arrivo del dio Indra
Il secondo giorno viene chiamato ‘A Kya Nei’ e credono che il dio Indra
scenda sulla terra in questo giorno.
Il terzo giorno viene chiamato ‘A Kyat Nei’ e credono che il dio Indra
segna il nome dei buoni nella pergamena d’oro e quello dei cattivi sulla
pergamena fatta di pelle di cane.
Il quarto giorno viene chiamato ‘A Tat Nei’ e credono che il dio Indra
risalga in cielo.
In tutti questi quattro giorni si gioca con l’acqua.
Poi arriva il giorno del Capodanno Birmano che viene chiamato ‘Hnint
San Ta Yet Nei’. In questo particolare giorno ci si limita solo buoni azioni che
riguardano il buddismo. I giovani venerano gli anziani con la festa tradizionale
di lavarli la testa come augurio di pulire tutta la sporcizia dell’ anno
scorso. Inoltre la gente libera pesci o uccellini con l’augurio di essersi
liberati anche loro stessi recitando la frase ‘Ti libero una volta, liberami
dieci volte.’ Il primo giorno dell’anno è indicato anche per le feste di ‘papajja’
(il primo passo per diventare un monaco o una monaca, il significato di ‘papajja’
è l'abbandono della casa, in cui il postulante riceve dal precettore upajjaya i
10 voti da novizio o samanera; non è un atto definitivo, né comporta legami
irrinunciabili per il resto della vita)



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