giovedì 1 settembre 2016

La Nostra Bandiera



La prima volta che capì il significato della nostra bandiera io rimasi molto stupita. Ero in seconda elementare, seduta con la divisa scolastica, con la magliettina bianca e la gonnellina verde. Avevo due macchie rettangolari di  Thanakha (crema cosmetica tradizionale ricavata dalla corteccia degli alberi di Thanakha)  ad ogni guancia, come tutte le bambine birmane.
Provavo a leggere le lettere birmane pronunciandole e cercando di aggiungere le varie combinazioni di suoni  che sembravano un infinità di somme matematiche da risolvere. Le parole vengono create a partire dalle 33 lettere dell’alfabeto aggiungendo poi dei simboli speciali che creano le diverse parole; dalla combinazione delle parole uscì fuori la frase. Quando riuscì a leggere quella frase, finalmente capì il significato della nostra bandiera che sventolava tutti i giorni davanti alla scuola.
 


Questa bandiera venne usata dal 1974 fino al 2010 e perciò quando stavo alle elementari nell’anno 1990 essa ancora faceva parte del testo dei libri scolastici. Capì che il rosso rappresentava il coraggio, il blu la pace e il bianco la purezza. La pianta di riso rappresentava la maggioranza del popolo contadino e la ruota dentata rappresentava i lavoratori. Le 14 stelle bianche rappresentavano i 7 principali stati e le 7 regioni della Birmania:
  1. Stato di Kachin
  2. Stato di Kayah
  3. Stato di Kayin
  4. Stato di Chin
  5. Stato di Mon
  6. Stato di Rakhine
  7. Stato di Shan
  8. Regione di Yangon
  9. Regione di Mandalay
  10. Regione di Bago
  11. Regione di Magway
  12. Regione di Sagaing
  13. Regione di Irrawaddy (Ayeyarwady)
  14. Regione di Tanintharyi


Questa è la nuova bandiera della Birmania introdotta il 21 ottobre 2010. Lo sfondo della bandiera è costituito da tre strisce orizzontali di colore giallo, verde e rosso.
Il colore giallo (Pantone 116PC) rappresenta l’unità, la felicità e la grande saggezza ed è il simbolo per l’unità e la fratellanza reciproca tra le tutte le etnie del paese.
Il color verde (Pantone 361 PC) è usato come simbolo di fertilità, parità, uguaglianza, prosperità e  di pace.
Il colore rosso (Pantone 1788 PC) rappresenta il coraggio e la determinazione.
           Il colore bianco della stella a cinque punte rappresenta la purezza,  la lealtà, la compassione e la ricchezza d’energia.

                  

venerdì 26 agosto 2016

overland Myanmar


http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2016-08-24&ch=1&v=710348&vd=2016-08-24&vc=1&refresh_ce#day=2016-08-24&ch=1&v=710348&vd=2016-08-24&vc=1

sabato 13 agosto 2016

Thingyan (Il Capodanno Birmano)




Nell’estate birmana quando i cuculi (uccellini) cantano e i fiori di padauk cominciano a fiorire,  arriva la festa di Thingyan. È la festa più importante per i birmani e viene festeggiato da tutte le etnie e da tutto il popolo birmano. È noto da tutti come la festa dell’acqua. Tutte le persone grandi e piccini si divertono a buttarsi acqua tra di loro sotto il sole cocente dell’estate tropicale. I bambini aspettano sotto casa i passanti, con le ciotole d’acqua e con le pistole ad acqua per giocare. Mentre i giovani innamorati non vedono l’ora di poter essere i primi a bagnare, con l’acqua di Thingyan, le loro amate. E’ festa anche per i single, che credono di trovare la loro dolce meta durante i festeggiamenti perché gettar acqua è un bellissimo augurio che si può fare durante la festa.

Tutti credono che l’acqua di Thingyan è benedetta e purifica sia la mente sia il corpo e viene usata con i seguenti principi che sono riconosciuti da tutti noi.
1.       La purezza
2.       la freschezza
3.       la purificazione dal male
4.       la forza
5.       il senso di unione dato dall’impossibilità di tagliare l’acqua

Inoltre bagnando con l’acqua di Thinngyan, ognuno  augura agli altri di:
  1.   avere un cuore puro 
  2.      avere la pace sia nel corpo sia nella mente 
  3.      liberarsi dalla passione che porta sulla via corrotta
  4.   avere la forza fisica, mentale, la ricchezza, la comprensione e la saggezza 
  5.      avere il forte legame dell’amore tra la gente come l’acqua che è indivisibile
dio Indra(ThaKyarMin)
L’origine della festa dell’acqua viene da un mito indù ed era uno dei festeggiamenti religiosi degli indù. La leggenda narra che uno dei re Brahma di nome Arsi ha perso una scommessa con il dio Indra (Il signore della folgore e dio del temporale). Come da accordi, Arsi venne decapitato, però la sua testa era talmente potente che se fosse stata buttata nel mare, tutta l’acqua degli oceani si sarebbe prosciugata; se fosse stata buttata nel cielo, la pioggia sarebbe cessata per sempre e se fosse stata buttata sulla terra, tutta la terra sarebbe bruciata nelle fiamme. Perciò dio Indra chiese alla dea Nanda Devi e ad altre dee principesse, di tenere la testa di Arsi a turno. Il cambio turno tra le principesse corrispondeva ad un anno sulla terra e perciò viene celebrato la festa di capodanno. Una testa di elefante venne attaccata sul collo tagliato di Arsi, dando origine al dio Ganesh, perché il sangue che fuoriusciva dal collo tagliato di Arsi poteva annegare tutto il mondo. (Ci sono altre varie leggende riguardo la nascita del dio Ganesh ma questa è quella riguardante la festività dell’acqua). Un po’ di sangue di Arsi cadde sulla terra e gli umani  iniziarono a buttarselo addosso come buon auspicio e come augurio per proteggersi dai pericoli. Perciò gli indù festeggiano il capodanno con l’acqua colorata di rosso.

Il capodanno birmano e i festeggiamenti di Thingyan vengono calcolati secondo il calendario lunare tradizionale e capita nel mese di aprile. Anche se viene da origine indù, la festa di Thingyan è stata trasformata secondo la fede buddista con gli anni.

In effetti ci sono varie persone specialmente gli anziani che approfittano per meditare o andare nei monasteri nei giorni festivi, cercando di seguire i cinque o otto precetti proposti da Buddha.
I cinque precetti
  1. astenersi dall'uccidere o dal nuocere agli esseri viventi;
  2. astenersi dal rubare;
  3. astenersi da qualsiasi genere di condotta sessuale;
  4. astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire;
  5. astenersi dall'alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale.
Gli otto precetti
1.      astenersi dall'uccidere o dal nuocere agli esseri viventi;
2.      astenersi dal rubare;
3.      astenersi da qualsiasi genere di condotta sessuale;
4.      astenersi dall'uso di un eloquio volgare o offensivo e dal mentire;
5.      astenersi dall'alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale;
6.      astenersi dal mangiare dopo mezzogiorno fino all'alba seguente;
7.      astenersi dal cantare, ballare e dalle attività ludiche in genere, dall'uso di gioielli, cosmetici o profumi;
8.       astenersi dal riposare o dormire su letti o giacigli alti o dalle dimensioni eccessive

 
 
I primi festeggiamenti riguardo il Thingyan in Birmania risalgono al periodo del regno Pagan. Il re Narathihapate (1238-1287), nel periodo di Thingyan, per raggiungere il fiume fece costruire delle palafitte, dal palazzo fino al riva del fiume e fece costruire una tenda reale sulla riva per i festeggiamenti. C’era una giovane regina di nome Saw Lone di cui il re era molto innamorato e per farle uno scherzo di cattivo gusto, diede l’ordine ad una concubina di bagnarla dalla testa ai piedi. La concubina fece come le fu ordinato dal re e la giovane regina viene derisa dal re e da tutti quanti. La reginetta era molto bella e orgogliosa e non riuscì a perdonarlo per questa umiliazione subita davanti a tutti e così tentò di avvelenare il re per vendetta. Quando scoprì il tentativo di avvelenarlo, il re ordinò di bruciarla viva. La giovane regina meditò sette giorni prima di essere bruciata e quando venne il giorno previsto, le fiamme si spenserò sotto di lei per tre volte. Soltanto quando lei decise di essere pronta per scomparire, in un attimo le fiamme si avvolsero su di lei e sparì nelle fiamme. Il re dopo si pentì amaramente di aver ucciso la sua amata e ordinò per le prossime esecuzioni, di aspettare 10 o 15 giorni dopo l’ordine di giustiziare qualcuno.

È una triste storia quella che viene ricordata nei primi festeggiamenti del Thingyan per i birmani anche se la festa in sé è piena di gioia e felicità.
I festeggiamenti di Thingyan sono 4 giorni in totale.
Il primo giorno, la vigilia, viene chiamato ‘A Kyo Nei’ e significa prepararsi dall’ arrivo del dio Indra
Il secondo giorno viene chiamato ‘A Kya Nei’ e credono che il dio Indra scenda sulla terra in questo giorno.
Il terzo giorno viene chiamato ‘A Kyat Nei’ e credono che il dio Indra segna il nome dei buoni nella pergamena d’oro e quello dei cattivi sulla pergamena fatta di pelle di cane.
Il quarto giorno viene chiamato ‘A Tat Nei’ e credono che il dio Indra risalga in cielo.
In tutti questi quattro giorni si gioca con l’acqua.

Poi arriva il giorno del Capodanno Birmano che viene chiamato ‘Hnint San Ta Yet Nei’. In questo particolare giorno ci si limita solo buoni azioni che riguardano il buddismo. I giovani venerano gli anziani con la festa tradizionale di lavarli la testa come augurio di pulire tutta la sporcizia dell’ anno scorso. Inoltre la gente libera pesci o uccellini con l’augurio di essersi liberati anche loro stessi recitando la frase ‘Ti libero una volta, liberami dieci volte.’ Il primo giorno dell’anno è indicato anche per le feste di ‘papajja’ (il primo passo per diventare un monaco o una monaca, il significato di ‘papajja’ è l'abbandono della casa, in cui il postulante riceve dal precettore upajjaya i 10 voti da novizio o samanera; non è un atto definitivo, né comporta legami irrinunciabili per il resto della vita)

lunedì 27 luglio 2009

l'alba della birmania

cari amici, Abbiamo un detto in Birmania.'Quando si cominicia bene , andrà a buon fine'. Sicuramente qualsiasi cosa ha il suo inizio, il suo percorso e la sua fine. Questo vale anche per noi stessi? Sicuramente ho ancora tanti di quei ricordi bellissimi della mia infanzia e vorrei condividere con voi. Farvi conoscere una parte di me; La Birmania che ho vissuto e porto tuttora nel mio cuore. Spero soltanto che riusciro' portare in Italia un framento dell'alba della Birmania.