martedì 4 agosto 2009
Anche se
La casa loro è fatta con i bambù e le foglie delle palme come il resto del villaggio. Quando passa il vento forte, Madan sente muovere la casa. Nello stesso tempo sente anche i rumori dei frutti delle palme che cascano in giardino. Il vento che passa fra le foglie di palma del tetto, i rumori delle foglie che sbattono fra loro, e i rumori delle piante che si muovono fra il vento, sembra la voce che caccia via ai fantasmi dal villaggio.( nei villaggi ogni tanto fanno una specie di festa suonando tutte le pentole con i bastoni facendo i rumori forte. Credono che cosi facendo gli spiriti maligni scappano dal villaggio.) Quando il vento diventa debole, sente le campanelle dalla pagoda del villaggio.
Dopo un po’, sente il canto del gallo di mezzanotte. Madan si accorge che era tardi e si arrabbia se stessa perché non riesce a dormire ancora. Entra sotto la copertina tutto il corpo e si gira l’altra parte. Dentro i suoi occhi chiusi vede il suo bue con il nome Rossoblù o Nichaw. Nello stesso tempo sente del rumore della pioggia che comincia a cascare sopra il tetto. Dopo di che Madan anche se non dorme, non sente più i rumori della pioggia.
Il suo bue Nichaw è come se fosse uno della famiglia. Quando lui mangia, mai con calma. Mangia cosi in fretta, fa stancare a Madan a posto suo. Ha pensato di lui prima di dormire e forse per questo rimane con gli occhi aperti. Però pensando di qua e la riesce dimenticarlo, ma non riesce più addormentarsi. E ora che sta per addormentare, di nuovo vede la figura del Nichaw dentro gli occhi suoi.
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‘Oh ye..Nichaw.. mangia,mangia,che succede? Ti manca casa tua?’
Madan chiede facendo le coccole alla testa del piccolo vitello.
‘Mamma,il vitello è appena arrivato a casa. Tu hai già scelto il nome.’
Com’è appena arrivato il vitello nuovo a casa loro, sono venuti Chawsein e Banyein,la figlia e il figlio di Madan a guardarlo e danno anche del cibo da mangiare. Il bue Thangyaung che ci sta già da qualche tempo da loro mangia volentieri ma il vitello nuovo guarda soltanto e si gira l’altra parte e guarda fuori. Per questo Madan lo sta chiedendo se gli manca a casa.
‘è vero Nichaw? Ti manca tua casa vecchia?’
Quando lo chiede per la seconda volta, lui fa il rumore ‘shh..’ e sbarazza la mano che gli sta facendo le coccole. Madan per avere questo vitello ha dovuto dare il suo bue vecchio e altre novanta kyats.(moneta birmana). Nichaw in birmano vuole dire il colore rosso. Quando lei l’ho preso, aveva davvero il colore rosso. Piano piano, diventa il color scuro rosso e alla fine diventa il Rossoblù. Quando è arrivato lui a casa, era metà della stagione di pioggia.
A tutti i contadini piacciono i buoi tipo Nichaw. Lui mangia tanto. Quando gli danno l’erba secca, mangia volentieri finche può e quando gli danno l’erba secca mettendo un po’ di sesamo sopra, mangia per fino la sua pancia, diventa grande che sembra che scoppia. Se gli danno ancora un po’ dell’erba fresca, riesce a mangiare lo stesso. Qualche volta deve per forza stare in piedi perché non riesce né a sedersi e ne a sdraiarsi per terra perché ha mangiato troppo.
Questo tipo di bue che mangia tanto è buono. Mangiando tanto, ha più forza degli altri, e si può farlo lavorare tutto il giorno.
Quando uno mette del cibo dentro la mangiatoia per loro, Nichaw comincia a essere preoccupato. La sua bocca va, dove ci sta la bocca del vecchio bue. Il vecchio bue si chiama Thanyaung. Lui va via se Nichaw viene a occupare il suo posto mentre mangiava. Però se non va lontano da Nichaw, sicuramente prende una bella incornata da lui.
Diciamo vuole mangiare tutto da solo. Qualche volta Banyein lo chiama ‘avido’ a Nichaw. Mentre lui mangia, guarda a Thanyaung. Anche Thanyaung riguarda perché ha paura di lui. Se Thanyaung lo guarda e mangia, lui non gli fa niente, mangia tranquillo. Però se Thangyaung un attimo si distrae e non lo guarda più, subito Nichaw va a dargli una testata con le sue corna.
Passando del tempo, Thaungyaung diventa furbo. Appena Nichaw arriva vicino a lui si sposta lontano da lui. Nonostante questo Nichaw cerca di andare da lui, ma non gli da fastidio né la cornata. Soltanto alza la testa e Thanyaung lo deve leccare con la lingua sul suo collo. Se non fa questo e continua a mangiare sicuramente prende la testata. Allora ogni volta che Nichaw va vicino a lui, lui lo deve accontentare dandogli le coccole.
Dopo parecchio che ha preso le coccole, Nichaw vuole anche darle a Thanyaung leccando. A Thaungyaung non piace questo. Vuole solo mangiare con la tranquillità. Ma Nichaw gli lecca per forza se non si alza la testa gli da una bella testata. Ogni tanto Thaungyaung si alza la testa volentieri e gli fa leccare ma quando chiude gli occhi e prende coccole con il gusto, arriva la testata inaspettata da Nichaw. Insomma ogni giorno non è facile per Thanyaung. Nichaw gli da fastidio sempre. Qualche volta lui va lontano dalla mangiatoia e guarda soltanto.
Però c’è una cosa. Thanyaung non si fa mai male dalle incornate che prende da Nichaw. Non si ferisce neppure. Perché Nichaw punta le sue corna alla mangiatoia mentre gli dava le incornate.
Nichaw ha paura tanto di essere picchiato. Si arrabbia tanto quando qualcuno lo picchia. Fa dei rumori e guarda con rabbia a quella persona che lo picchia. Come ha paura di essere picchiato, bastava una volta sola. Se è stato picchiato una volta perché andava a mangiare le piante con le spine, ogni volta che arriva vicino a quel posto, non le mangia più. Però Thanyaung va sempre a mangiare le piante con le spine senza ricordarsi e non ne importava né anche di essere picchiato.
Quando Nichaw ha fame, sbatte a mangiatoia con le corna. Se vede qualcuno, gli guarda con gli occhi spalancati e fa dei rumori. Fino a quel punto non gli da niente, comincia mangiare le palme del tetto e fa cascare la mangiatoia e poi come se fosse non è stato lui va a dormire un posto lontano.
Un'altra qualità di Nichaw è riesce staccare la corda. Quando mettono la corda dentro naso dei buoi e delle mucche, cercano di non ferirli. Mettono la corda intorno al collo e lega insieme con la corda che passa dentro naso dei buoi che si chiama ‘kan’. Se mette la corda ‘kan’ insieme con la corda che passa nel naso, ogni volta che si muove la corda ‘kan’ si ferisce il naso dei buoi e a un certo punto va via il carne che ci sta dentro il naso e rimane solo d’oso. A quel punto anche se tira la corda kan, i buoi non sentono più niente. Anche se lascia andare la corda, non sentono e non sanno che devono girare o pure no ed anche non sanno più si devono fermare o pure no. Per questo Madan mette la corda del collo insieme con quello che passa dal naso a fare alla fine la corda kan.
Nichaw riesce staccare la corda dal collo. Madan è la prima persona che se ne accorge di questa faccenda. Una volta che ha scoperto di questo, cerca di mettere la corda ancora più lunga. Ma riesce staccare lo stesso. Una volta che staccato la corda non va lontano ne dà fastidio a Thanyaung. Dorme tranquillo.
Però non si può mai sapere. Il problema è se lui va in giro, deve prima trovarlo per andare a lavoro. Per questo Madan cerca di mettere la corda lunga. Ma quando vede che riesce a staccarla lo stesso non sa più cosa fare.
Solo il mese scorso, ha saputo come si stacca la corda.
‘Mamma, era semplice come stacca la corda per Nichaw.’
Dice una sera il figlio Banyein mentre parlavano di Nichaw.
‘La sera scorsa, quando sono tornato a casa, sono andato a dare del cibo a loro. E ho sentito il rumore di ‘dot dot’. E sono andato senza fare il minimo di rumore e ho visoto Nichaw che stacca la corda’.
‘Secondo me Nichaw era umano nella vita precedente per essere tanto intelligente e furbo’. ( i birmani credono nel rincarnazione)
Dice Chawsein a madan.
‘Non lo so figliola.’
Dice Madan senza interessare quello che ha detto la figlia. Chiede soltanto al figlio
‘Allora.. dimmi figliolo. Come ha fatto Nichaw.’
‘Lui va indietro tirando la corda fino alla fine. Poi gira l’intorno alle sue corna. Dopo di che la stacca.’
Com’era furbo quel bue.
Suo figlio Banyein è un tipo furioso. Si arrabbia facilmente. Picchia i buoi senza un motivo. Quando è arrivato Nichaw ha picchiato una volta sola. Solo quella volta e non l’ho più picchiato mai. Diciamo hanno stesso carattere nonostante uno è umano e l’altro è un bue. E si vogliono bene tra di loro. Nichaw è anche uno che lavora senza una sosta. Banyein lo vuole bene e gli fa delle coccole ed anche per questo Nichaw ama a lui.
Un giorno Banyein va furioso dai buoi.
‘Perché avete buttato per terra invece di mangiare’.
Alla fine di questa frase Madan sente dei rumori che picchia un bue.
‘Banyein, perché stai picchiando il bue senza un motivo. So che sei furioso con me e vai a picchiare il bue per questo. Basta ’.
Madan urla dalla cucina. Banyein non ascolta quello che dice la madre. Continua a picchiare a Thanyaung. Fra un po’ Madan dice ‘eccomi che arrivo da te’ e va da Banyein con un bastone.
‘Ecco perché non mi ascolti. Picchia il bue pensando che sia la madre’
Madan picchia Banyein con il bastone.(in Birmania, i genitori pacchiano molto facilmente per educare i propri figli. È una cosa in comune fra i birmani.)
‘Scusami mamma. Non faccio più’
Madan lo prende a mano e lo picchia. Lui cerca di scappare da madre ma lei lo chiude davanti e continua a picchiarlo.
‘Che cosa credi? Io sono il bue secondo te?’
‘No mamma.. no … ahh ya.. fa male ….’
‘Lo farai un'altra volta … hmm??’
‘No mamma.. non lo farò piu’
‘ban’
‘ecco.. vuoi picchiare ai buoi, ti picchio io’
Mentre picchiava, Madan si è cascata per terra improvviso e si è sentita cosi male alla schiena. Era Nichaw che le ha dato un’incornata perché lei picchiava il suo amico Banyein. Voleva ancora darle un'altra incornata. Soltanto quando Banyein ha detto di non fare, si è ritirato indietro.
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Anche se si è fatta male e quasi tre giorni che non ha potuto alzare dal letto, Madan non arrabbia a Nichaw. Lo vuole bene ancora di più perchè è un bue fedele e sensibile.
Dopo tre anni che arrivato Nichaw a casa loro, anche il vecchio bue Thanyaung comincia imparare come stacca la corda imparando da Nichaw. Ma Thanyaung dopo che ha staccato la corda non sta a fermo tranquillo come Nichaw. Va in giro a mangiare tutto il riso che raccolto da poco. E va a bere tutta l’acqua che lasciato per il giorno dopo. La mattina seguente l’hanno trovato morto. Perché ha mangiato e bevuto troppo e il riso che ha mangiato si gonfia con l’acqua che ha bevuto.
Madan non è stata cosi triste quando è morto Thanyaung. Però quando è toccato a Nichaw nonostante lui è diventato un bue vecchio, si sente tanto triste.
Non ha mai pensato che alla fine deve vendere Nichaw dai macellai. Non ha pensato né anche che potrebbe arrivare in questa situazione fin di vendere a Nichaw dai macellai. Ha pianto tanto per questo.
Madan da la colpa a suo marito. Suo marito non ha pensato di lasciare a parte piantine di riso per la prossima stagione della pioggia per piantare. E non hanno niente da piantare in questa stagione della pioggia. E hanno dovuto comprare dagli altri. E poi la causa che lavora sotto la pioggia tutto il giorno, suo figlio si ammala. Stesso tempo suo marito si è rotta una mano quando è travolta la carrozza. Madan ha avuto tanta difficoltà per trovare dei soldi per curare tutte e due ed anche per mangiare tutta la famiglia. Alla fine ha dovuto vendere Nichaw dai macellai.
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È finito di piovere. Sembra che tutto il mondo sta in un silenzio assoluto. Si sente solo il pianto del Madan. Continua a vedere i macellai che portano via a Nichaw da loro. Nichaw non voleva andare. Ha cercato di incornare ai macellai e poi è ritornato in corsa da Madan con le lacrime dentro gli occhi.
‘a ham’
Sente tossito di suo figlio. Madan è spaventata.
‘Figliolo, non dorme ancora’
‘no mamma’
Nella risposta del figlio è piena di dolore e lacrime.
(scritto da uno scrittore birmano 1959)
giovedì 30 luglio 2009
Nel villaggio
Il villaggio di Ko Khant non fa tanta differenza con gli altri villaggi, è semplice. Però per me, quel villaggio è particolare soltanto perché ci sta il mio amico Ko Khant. Ko Khant è uno che riesce fammi ridere e felice sotto il caldo tremando e l’aria secca dell’estate. Quando incontro con Ko Khant sono felice. Lui è spiritoso, sorprendente. Anche se Ko Khant è un contadino semplice, ha un bel aspetto, elegante, sorridente e scherzoso.
Tutte le persone del villaggio lo vogliono bene. Nessuno lo chiama con suo nome.
Lo chiamano fratello Khant, Figliolo Khant o Fratellino Khant con tanto affetto. Lui è single fino questa età e possiamo dire anche il capo dei giovani del villaggio. Ha trenta anni (ora quaranta ) e abita con sua madre anziana. ( i birmani si sposano presto età dal 18 al 25. Abitano con i genitori per sempre, fino sono sposati o hanno dei figli.) Una volta lui mi dice ridendo
‘Vado a spasso soltanto perché mia madre mi dice che sono ancora single e devo farlo. Per me anche se vado a spasso non ci vedo più ne anche molto bene per la vecchiaia’
Mi ricordo i tempi che vado insieme con lui fuori del villaggio a guardare le ragazze che portano l’acqua. ( nei villaggi l’acqua da bere si prendono dal pozzo che sta normalmente fuori dal villaggio. Questo è il compito delle ragazze del villaggio. Ogni pomeriggio quando non fa più tanto caldo vanno i gruppi delle ragazza con contenitore del terracotta sopra la testa per prendere l’acqua. E per gli uomini del villaggio quell’ora è.. diciamo .. l’orario gustoso. Vanno la stradina dove passano le ragazze e cercano di corteggiare le ragazze che gli piacciono. ) Tutte le ragazze adorano Ko Khant. Lui saluta e scherza a tutte le ragazze che incontra nella stradina. Le ragazze non si arrabbiano e addirittura lo rispondono con le battute, sorridono o guardano un po’ storto con il sorriso.
Lui ogni tanto si ferma a parlare con qualche ragazza, ad qualcun altro scherza facendo finta di dare le botte , e da qualcun'altra chiede un bicchiere di acqua da bere. Io lo ammiro. Come è divertente la sua vit. Ha tante amiche. Lo vogliono bene. Come è bello. Però a un certo punto vedo una ragazza che passa davanti a noi e guarda di brutto a Ko Khant.
‘Hmmm .. tu … comportati bene’ dice la ragazza
‘Che ti prende antipatica, se vado a dire a tutti quanti, farai la brutta fine..’
‘Provarci se hai il coraggio. Vedrai con me’
Lo guarda con tanto arrabbia e se ne va via. Lei è Hla Aye, la nipote di Uthudaw che abita l’est del villaggio.
Io voglio sapere come mai Ko Khant litiga con quella ragazza nonostante lui è amico di tutte le ragazze del villaggio.
‘Che cosa Ko Khant? Di che cosa state dicendo? Che cosa che vai a dire a tutti quanti?’
Quando lo chiedo, lui sembra di pensare la faccenda e comincia ridere. Ridendo mi dice ‘lasciar perdere’.
Io ancora peggio. Voglio saperne di più.
‘ma dai.. dimmi Ko Khant.. cosa è successo?’
‘Mamm.. niente di particolare.. questa qua…. aahh.. lasciar perdere.. non ti voglio raccontare..questa trova l’uovo mentre cerca la radice..’
‘Allora raccontarmi come ha cercato la radice e come mai ha trovato l’uovo.’
Però lui non mi dice ancora niente. Sorride soltanto e noi continuiamo a camminare. Più passa tempo sono più curioso e lo chiede ripetutamente.
‘ Mammm.. se vuoi sapere cosi tanto ti dirò quello che è successo rompendo la mia promessa.’
Ko Khant prende il suo sigaro e con calma lo accende. Poi noi due ci sediamo sopra un pezzo dell’albero appena tagliato.
‘L’anno scorso alla festa di thinngyan (festa d’acqua prima del capodanno birmano)….’
Dice solo questo e fuma con calma il suo sigaro. Io devo aspettare con tanta pazienza mentre fumava.
‘Tu conosci già come passiamo la festa in nostro villaggio. Tutti vanno ai monasteri per meditare o sentire le prediche dei monaci. Non rimane nessuno in villaggio. Anche noi andiamo tutte le monasteri che ci sono intorno a villaggio. Facciamo finta di meditare o pregare andando dai monaci e mangiamo tutto quello che ci danno. Poi al pomeriggio andiamo a dormire sotto gli alberi.’
‘Però, l’anno scorso mia madre è andata al monastero per meditare. Allora ho dovuto portare il pranzo a lei.’
‘Appena finito di mangiare mia madre ,io non mi andava di tornare a casa e ho pensato di dormire sotto un albero. Volevo una copertina ( a basse di foglie di palma) per poter sdraiare e sono andato da monaco per chiedere. Quel monaco era stato il mio maestro quando ero piccolo. Mamma mia come è feroce e picchia forte, si arrabbia anche molto facilmente.’
‘Appena l’ho chiesto la copertina si è arrabbiato. Mi gridava che dovevo meditare invece di dormire e se non faccio come dice lui mi avrebbe dato le botte. E io che cosa altro potevo fare. Ho paura di quel monaco fin da piccolo. E ho detto si santo monaco, certo che volevo meditare solo che qua c’è tanta gente e vorrei solo andare un posto tranquillo. Dicendo cosi sono scappato da monastero in fretta e come avevo paura che il monaco mi vede dormire, sono andato a cercare un posto lontano dove nessuno mi poteva vedere. E cosi sono arrivato il lago che sta sud-est dal monastero.’
‘Tu lo conosci quel lago. Vero? Ci sono certe alberi grossi grandi intorno al lago. E i rami degli alberi sono cosi tanti e arrivano fino dentro lago. Come era bello. Ho pensato di dormire li vicino il lago ma a un certo punto mi sembrava di vedere il colore giallastro (abito dei monaci) e non avevo più il coraggio di dormire. Solo dopo un po’ di tempo ho pensato di dormire sopra l’albero. Anche se viene il monaco non mi poteva vedere facile. Insomma sono salito su l’albero. Era veramente bello con i rami grandi e tanta ombra.’
‘Una volta che sono arrivato sopra, ho cercato un posto migliore per far sonnellino. Un posto dove non è facile di cascare. Quando l’ho trovato ho levato la mia maglietta nuova perché non volevo che rovinasse. Mamma mia come era bello. Con l’aria fresca e un silenzio assoluto tra i canti degli uccellini. E fra un po’ mi sono addormentato’.
A quel punto della storia Hla Aye esce un'altra volta da casa per prendere l’acqua. Mentre passava davanti a noi si arrossiva e andava un po’ veloce guardando storto a Ko Khant. ‘Guarda come è antipatica …’ dice Ko Khant ridendo.
‘e allora ..? Dai.. continua la tua storia.’
‘Va bene. Va bene .. che punto siamo? Ahh ecco.. mentre io dormivo ha sentito i passi di qualcuno che scende nel lago. E volevo sapere cosa è. Quando ho guardato.. mamma mia.. era lei.. Hla Aye..ahh ahh.. quella dispettosa pensava che non c’era nessuno e voleva fare il bagno.. ahh.. ahh’
Ko Khant continuava a ridere. Anche io rido pensando la scena che mi racconta Ko Khant.
‘Ma… Ko Khant , si può fare il bagno dentro quel lago? Non è lago dei monaci e quel lago è solo per bere?’
‘Ma no.. si fanno bagno tutti quanti. Solo quel giorno non c’era nessuno perche tutti stavano nei monasteri. Non è lago solo per i monaci ne anche. Solo che ci sta vicino dal monastero.’
‘Ho capito. E poi.. che succede..?’
‘Mi sembra che nonostante lei è venuta per fare il bagno, non ha portato per il cambio.’
‘Ahh.. allora.. come si fa’
‘Non è cosi tanto grave nel nostro villaggio. Uno va piano piano nel acqua tirando su la longyi(la gonna). Soltanto quando arriva tutto il corpo dentro l’acqua prende e mette longyi sopra un ramo più vicino.’
‘Mamm .. che bella idea’
‘Lei pensava che non c’era nessuno e faceva come ti ho detto prima. Mette sua longyi sopra un ramo e va centro del lago e fa il bagno. Io mi stavo a preoccupare di essere vista da lei fra le foglie. Non respiravo ne anche. Quel punto, succede una cosa tremando. Le formiche mi pizzicavano.’
‘Mamma mia. Stavi nel guai grosso’
‘Già. Ho cercato di stare ferma e levare le formiche ma non so come o cosa sia successo. Sono caduto in acqua.’
‘Oh..no.. ahh ahh’
Vedo la scena di Ko Khant e mi fa tanto ridere.
‘No solo questo. Il mio pasoe (una specie di gonna che mettono gli uomini birmani) è rimasto fra i rami dell’albero.’
Io non riuscivo più smettere di ridere. Ridando riuscito a dirlo solo ‘stavate proprio nel guai voi due.’
‘Certo che guai serio. Lei non si voleva muovere ed anche io come facevo uscire dall’acqua.’
‘Mohh.. come avete fatto?’
‘Mamma mia.. non ti voglio raccontare come era difficile la faccenda. Quando le ho detto di stare sotto acqua mentre io uscivo, diceva che non riesce a stare sotto l’acqua per tanto tempo. Quando le dicevo di uscire prima lei non ne voleva ne anche. Perché sua longyi stava lontana da noi. Anche se le dicevo di non la guardavo in realtà certo che volevo guardarla.. ahh ahh..’
‘Nel fra tempo abbiamo sentito la voce del monaco che grida ai ragazzini e abbiamo tanta paura pensando come facciamo se arriva da parte nostra’
Ko Khant prende un altro sigaro e lo accende. Non riesce accendere subito e ha dovuto provare due o tre volte.
‘Mentre stavamo cosi in difficoltà quella antipatica cominciava gridarmi dicendo che io la guardavo in nascosto sopra l’albero e si arrabbiava tanto. Ma che potevo fare. Ho cercato di spiegarla che non era stato cosi. Da tanto tempo che stavo sopra per dormire. Sono arrivato prima di lei qui a lago. E non volevo guardarla mentre faceva il bagno e bala bala.. povero me. Una parte dovevo calmarla, e un'altra dovevo pensare come potevo uscire dall’ acqua. E quando cerco di farle la strada per passare a me lei mi grida e non potevo muovere un dito’
Nel fra tempo, Hla Aye torna da pozzo. Quando arriva vicino a noi forse se ne accorge che stiamo parlando di lei e ci guarda con gli occhi fulminanti. Quando la vedo , voglio ancora ridere di più e non riesco trattenermi. Mentre giro altra parte la faccia e chiudo la bocca e continua a ridere , loro due litigano di nuovo.
‘Ma no .. stiamo parlando di altre cose.. non è quello che pensi tu’
‘Tu mi hai promesso di non dire a nessuno. Ti morderà serpente o ti prenderà il fulmine se rompi la promessa’
Hla Aye tutta arrossita cammina svelta passando a noi. Ma prende un sasso e casca a terra. Il contenitore d’acqua di terracotta diventa pezzettini. Lei si vergogna ancora di più e ci tira con i pezzi di terracotta. A quel punto noi due scappiamo da li e entriamo nel villaggio in corsa.
Appena arrivo a casa, ricevo la lettera di mia madre che mi dice di tornare a casa subito perché sono arrivati i miei parenti da lontano in città.
Vado subito la stazione che sta otto kilometri dal villaggio per prendere il treno per tornare a casa. Prima di partire sono andato a salutare Ko Khant e l’ho chiesto come la fine della storia di loro due. Ho dovuto accontentare solo con la frase che mi dice che mi racconterà alla prossima volta. Passando del tempo non lo vedo più con calma. Solo l’anno scorso ho potuto andare da lui. Appena lo vedevo, ho chiesto
‘Allora, mi vuoi raccontare come siete usciti dal lago? Sono molto curioso.’
Ma Ko Khant sorride e dice soltanto
‘Ancora non ti sei dimenticato? Sei incredibile.’
Io ancora mi domando alla fine come sono riuscite ad uscire fuori dal lago Ko Khant e Hla Aye. E come non riesco a sapere la risposta, ho un grande fastidio ancora adesso. Mi sa che per fino non riuscirò morire in pace finché non so quella risposta.
(scritto da un scrittore birmano 1951)
mercoledì 29 luglio 2009
La moglie
Ma Pau è la moglie di Ko Zin.
Ma Pau è una che vende le verdure al mercato della città. Ogni giorno va in città con un vassoio delle verdure sulla testa. La città sta un kilometro e mezzo dal villaggio dove abita lei. Lei fa questo viaggio ogni giorno a piedi. Se riesce vendere presto torna prima del pomeriggio a casa però ci sono dei giorni che deve aspettare fino tardi per poter vendere tutte le verdure che ha portato. In questi giorni arriva a casa soltanto verso la sera. Al ritorno ogni volta che arriva il ponticello del bambù che attraversa un fiume dove si entra in villaggio, comincia a pensare suo marito e suoi figli.
Ma Pau è una persona alta con i capelli rovinati per la causa del sole. Ha i capelli lunghi e ha anche un dente grande che esce dalla bocca. Ma comunque possiamo dire non è cosi tanto brutta. Ko Zin il marito di lei è uno disoccupato. Uno che mangia e dorme a casa tranquillo, sereno. Ma non possiamo dire completamente disoccupato. Lui deve cucinare e guadare ai bambini a casa.
Quando lui era piccolo era stato come monaco per nove anni ( si può fare il monaco fin da piccolo). Ha studiato il buddismo molto bene . Lui è buono e spiritoso. Ogni festa del villaggio lui sta sempre davanti, organizzare tutto e condurre anche. Lui non è alto come la moglie. Ha un po’ di barba, magro e ha dei tatuaggi fino ginocchio.( gli antichi maschi birmani usano i tatuaggi come il segno del coraggio. Mettono i tatuaggi da sotto sedere fino al ginocchio e cercano di fa vedere i loro tatuaggi alle ragazze giocando a pallone . Perche fa bella figura un uomo che ha più tatuaggi degli altri. Vuole dire che lui è il più coraggioso.)
Dopo che sono sposati, fino hanno un figlio Ma Pau vende le verdure e di più prende cura del marito anche. Però quando hanno avuto un altro figlio Ma Pau non riesce più fare tutto da sola. Va al mercato per vendere. Fare i lavori della casa comincia a mancare. Poi quando hanno avuto un'altra figlia ancora Ma Pau diventa molto stanca. Ci sono i giorni che guadagna poca o niente gli interessi dalla vendita. ‘ Poverina’. Però lei non si lamenta mai.
‘Voglio tanto farti vedere come parla bene tuo marito nel matrimonio dei amici miei due giorni fa. Lo hanno scelto per dire due parole ai sposi. Veramente uno intelligente tuo marito’
Una volta un amica di Ma Pau gli ha detto queste frase. Come era contenta sentire cosi. Le viene mente il viso del suo marito piena di grazia e intelligenza. Qualche volta il quattordici anni, figlio maggiore, le viene a prendere entrata del villaggio prendendo il vassoio o varie cose dalla madre. Lei è molto contenta in quei momenti . Pensa che solo grazie suo marito questo figlio cosi bravo,educato e aiuta la madre.
Una volta, un ubriacone passa davanti a casa sua e guarda a lei e suo figlio con gli occhi feroci. Questo punto sono entrati dentro la casa in corsa. Ko Zin che stava dentro la casa esce subito e guarda a quel ubriacone. Quanto ha visto un uomo, quel ubriacone va via lontana dalla casa trascinando le sue gambe. Ma Pau lo guarda dalla finestra e ringrazia il marito. Soltanto perche ci sta lui a casa, lei e i suoi figli sono a sicuro.
Ma Pau ha trentasette anni adesso. Ko Zin è sei anni più grande di lei.
Fino a quest’ età lui non ha lavorato mai sul serio. Gli altri lo dicono che lui mangia sotto la longyi (un tipo di gonna che indossano le donne birmane) della moglie. Quando lo dicono cosi lui risponde sorridendo ‘anche il re Way Tha Da Yar mangia quello che cerca la moglie’. (il re Way Tha Da Yar è una vita precedente del Buddha. Lui era re ma a un certo punto dona tutto suo potere e beni che ha e va nella foresta a fare meditazione. La moglie invece di rimanere nel palazzo segue il marito nella foresta e mentre lui medita lei va in giro nella foresta per trovare del cibo. Prende cura del suo marito per anni). Poi ancora risponde..
‘No dovete essere gelosi. Volete essere nel mio posto. Vero?’
Anche se gli da fastidio un po’ non ne importa più di tanto quello che dicono gli altri. Soddisfa addirittura come è bravo lui a rispondergli e fargli rimanere senza parola.
Gli altri diventano ancora peggio quando lui gli riesce vincere con le parole. Ogni volta, cercando di dargli fastidio il fatto che non lavora e mangia con i soldi dalla moglie. Passando del tempo lui comincia sentire male di questo fatto.
Per questo, chiede debito da uno suo cugino e fa un mercante del bambù. Pero è il momento che i prezzi del bambù sono basse e lui finisce soltanto con il debito da pagare. Quando arriva la stagione della pioggia cerca di fare contadino. Cerca di piantare il riso con un paio di mucche. Ma soltanto finisce con la ferita nella gamba e quasi quindici giorni che ha dovuto curare la ferita.
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(2)
Il giorno che è guarito la ferita lui compie quaranta tre anni. La ferita della fisica è guarita. Ma quello dentro no.
Ma Pau va a vendere le verdure come sempre. Il figlio maggiore va a monastero per studiare. Il secondo figlio e la figlia più piccola giocano sotto un albero davanti a casa. Ko Zin beve il tea nella entrata della casa tranquillo. Fra un po’ vede il muratore, padre dei sei figli che abita davanti a casa sua esce dalla casa con gli attrezzi. Altro vicino che abita dietro da casa sua esce con un ascia per tagliare la legna e va con la barca da fiume fino alla foresta. Si vede perfino il vecchio signore che abita vicino a casa sua sta facendo un cucchiaio con la legna.
Prima Ko Zin era tranquillo e sereno a guardare i suoi figli che giocano. Poi quando vede i suoi vicini vanno a lavoro uno dopo altro comincia a sentire infastidito. Si ricorda che deve ancora cucinare il riso per il pranzo. Comincia vedere delle facce degli altri che parlano male di lui. Passa nella sua mente tutto i passato, quando era single come era elegante e spensierato, poi quando è sposato con Ma Pau, quando ha perso tutti i soldi nel compra-vendita del bambù, quando ha ferito. Comincia sentirsi triste e vergogna. Non vuole più continuare stare cosi. Vuole liberare.
‘Forse meglio se faccio il monaco.’
Pensa Ko Zin. Se sono un monaco, non devo cucinare. E di più arriva il paradiso dopo che muoio. Mia moglie e anche i figli avranno benedizione dal cielo dipendendo a me che è un monaco. Forse adesso è ora di liberare. Pregherò di diventare il Buddha nella prossima vita. Faccio il monaco. Pensa lui.
Opps.. devo ancora preparare il pranzo. Se non cucino, non si mangia oggi. I bambini piangeranno per la fame. Pensando cosi Ko Zin va in cucina. Stesso tempo, nel mercato della città Ma Pau mette più l’acqua le verdure. Per pesare un po’ di più e cosi potrà guadagnare più qualcosina . Lei pensa di comprare un buon sigaro per suo marito se guadagna un po’ di più del solito.
Come Ko Zin è pratico di cucinare , in un attimo già fatto il riso. Quando è cotto il riso chiama i suoi figli e mangia il riso insieme contorno( può essere carne, verdure , pesce, zuppa, .. qualsiasi cosa i birmani mangiano insieme con il riso. Un piatto unico) che ha rimasto ieri sera. Dopo che hanno mangiato i bambini vanno a giocare di nuovo. Ko Zin fuma un sigaro e continua pensare quello che stava pensando prima. Se lui diventa il monaco ogni mattina viene in questa casa per chiedere le offerte. ( i monaci non devono lavorare. Ogni mattina girano nelle case dentro la zona più vicina per chiedere offerte di cibo. C’è chi dona il riso e c’è chi dona il carne, verdure. Si mangia soltanto con le offerte solo la mattina. Non si cenano.) Se Ma Pau ancora sta a casa, lui la può anche vedere. Anche ai figli. Ma Pau non sa leggere ne sa parole di Buddha. Andrà l’inferno quando muore. Lui invece può salvarla predicando le parole di Buddha.
Mentre pensava cosi, sente il pianto dei figli. La più piccola ha graffiato suo fratello e lui piange. Il fratello la tira i capelli e lei piange.
‘Voi due … non fate altro ma darmi il fastidio. Venite qui tutte e due. Tu siediti qua e tu vai a sedere li. Non si dovete alzare. Capito?
Ko Zin grida suoi figli. I bambini asciugano le lacrime e siedono. Lui anche si siede e cerca di ricordare i pensieri che stava pensando prima. Ma non riesce più ricordarli. Fra un po’ guarda ai bambini e si vede che hanno sonno. Anche lui viene voglia di fare un pisolino.
‘Non dovete andare nessuna parte. Dovete solo stare li seduto’
Dicendo cosi lui si sdraia e chiude gli occhi. Appena si chiudono gli occhi suoi, si aprono gli occhi dei bambini. Si guadano fra di loro e guardano loro padre che ha chiuso gli occhi. Appena lui dorme sicuramente andranno a giocare di nuovo.
Non si sa quanto tempo passato. Quando Ko Zin si è svegliato sente le voce di Ma Pau. In realtà la voce di Ma Pau lo ha svegliato. Ma Pau guarda sopra albero e grida..
‘Scendi subito da l’albero. Cosa stai facendo li? Scendi, si potrebbe cadere. Dove è tua sorella?’
‘è andata al fiume’
‘Mamma mia. Davvero ? non sa che è pericoloso andare a giocare vicino il fiume. Ko Zin.. dove sei? Lasci cosi i figli. Mammm? Che tipo di padre sei?’
Nel fra tempo la figlia torna da madre con le mani pieno di fango. Il figlio scende dall’ albero.
Ko Zin guarda storto ai figli. I bambini si nascondono dietro la madre.
‘Tieni. Tuo sigaro’
Ma Pau lo da il sigaro al marito e porta con sé i figli in cucina. Lui la segue. Ma Pau lava le mani della figlia. Poi tira fuori i snack che ha comprato per i figli. Poi esce dalla cucina slega i capelli si siede su pavimento.
‘Fate un po’ di messaggio alla mamma’
Dice Ma Pau. Il figlio mette lo snack in bocca e fa messaggio con il gomito alla schiena della madre. La schiena di Ma Pau va davanti e indietro sotto il gomito del figlio e sembra lei ha visto una fantasma.
Ko Zin guarda Ma Pau.
‘Devo assolutamente fare il monaco ’
Mette un pensiero nuovo sopra quello vecchio. Ma non ha coraggio di dire la moglie. Soltanto a capodanno è riuscito a dire la moglie e finalmente esaudisce il suo desiderio.
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(3)
Quando ha detto la moglie di voler fare il monaco, diceva di fare soltanto un mese. Però è durato quasi tre mesi. Ko Zin è ancora monaco. Per guardare i bambini viene a stare la zia di Ma Pau. Ma le manca la sua famiglia e non vede l’ora di tornare villaggio suo. Un giorno la zia di Ma Pau chiede
‘ Santo monaco, quando lascia suo essere monaco?’
Ma il santo monaco non risponde la sua domanda. Le ha predicato soltanto come è sereno nell’ombra del Buddismo e del Buddha. La zia sta in difficoltà. Lei non riesce comprendere la predica. Pensa soltanto che l’ hanno chiamato ingiustamente guardare i loro figli e comincia arrabbiarsi. Quando è andato via il monaco Ko Zin lei grida a Ma Pau.
‘Ma Pau, io voglio tornare a casa mia. Non ne posso più fare la schiavetta in casa tua’.
Ma Pau anche vuole che suo marito torna a casa. Prova di dire una o due volte. Niente da fare. Ha dovuto solo ascoltare le prediche di monaco Ko Zin.
Non sapendo più cosa fare chiede consiglio ad una sua amica. Dopo di che ridono a crepa pelle.
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(4)
Quella mattina è sembra di essere dipinta con i color gialla grazie al sole. Gli uccellini canticchiano dal sopra l’albero. Ma Pau non va a mercato per vendere le verdure. Cucina cose buone a casa. Dopo di che si fa la doccia e si trucca. Mette Tha Na Kha( una specie di trucco birmano per le donne. Prende un pezzo di tronco da un albero profumato e con un po’ di acqua strofina sopra un sasso piatto. Esce una specie di crema profumata. Mettono quel crema sulla faccia , le mani e le gambe. Aiuta proteggere la pelle e gli uomini birmani pensano che le donne sono più belle con quel trucco.) dalla faccia fino alle gambe. Si sente il profuma dal suo corpo. Si pettina bene ai suoi capelli e lega in maniera carina. Con i capelli in quella maniera sembra più bella. Si tinge con carbone alle sopracciglie. Mangia Kon (una cosa che mangiano i birmani. Dentro un foglio mettono pezzettini di varie tipi. Un tipo di droga molto leggera e è legale. Maggior parte dei uomini mangiano per piacere. Diventa rosso tutta la bocca quando mangia questo Kon) per diventare belle rosse le sua labbra. Mette una maglietta bianca trasparente e longyi nuovo di colore bello rosso. Cerca di vestire bene anche ai figli. Poi comincia fare dei parchi delle cose di casa. E prepara una carrozza delle mucche davanti a casa pronta di partire.
Verso le dieci di mattina il monaco Ko Zin viene a casa per chiedere le offerte. Il figlio maggiore che studia in monastero lo segue da dietro. Mentre veniva il monaco pensa che anche oggi gli diranno di nuovo lasciare di essere il monaco. Arriva vicino a casa. Vede la carrozza. Entra nella casa. Vede dei parchi. La zia lo da un posto da sedere nella sala. Ma ancora non si vede Ma Pau.
Solo dopo parecchio tempo, Ma Pau viene in sala con le offerte. Sembra triste con la testa abbassata. Sempre con la testa abbassata da le offerte a monaco Ko Zin. Il monaco Ko Zin da uno sguardo veloce a Ma Pau. Vede come si è truccata e vestita bene. Guarda un'altra volta.
‘Mmm …. Che strano’
Pensa il monaco. Ma Pau rientra nella cucina.
Mentre mangia le sue offerte del cibo il monaco continua pensare a Ma Pau.
‘Perché non mi ha guardato.’
Solo a un certo punto pensa questo e trova la pace.
‘Sicuramente mi dirà di nuovo di tornare a casa. E è la mia responsabilità di predicarla e farla capire le parole di Buddha.’
Ha finito di mangiare. Ma Pau porta il dolce. Il monaco guarda Ma Pau di nuovo, sorpreso.
‘mamma mia..guarda come ha legato i suoi capelli.’
Finita il dolce. Ma Pau sparecchia e siede un po’ lontano dal monaco. Il monaco prepara la posizione per predicarla. Subito dopo Ma Pau dice in alta voce
‘Non è ancora arrivato la persona che guida la carrozza?’
Il monaco si dimentica di predicare. Guarda la carrozza. E poi invece di predicare le chiede
‘Che cosa state facendo?’
‘Oh.. il Santo Monaco.. ora Le dirò tutto’
Sempre con la testa abbassata.
‘La zia vuole tanto tornare a casa sua. Se la zia va via, io devo andare al mercato per vendere ed anche devo guardare i bambini. Sarò in tanto difficoltà. Per non avere questo difficoltà io e i due bambini ci trasferiamo il villaggio della zia. Il Santo Monaco prenda cura solo del figlio maggiore. Figliolo rimane con il Santo Monaco .. La mamma deve andare via.’
Senza alzare la testa Ma Pau asciuga le lacrime. Il monaco rimane senza parola e guarda lontano pensieroso.
‘Il Santo Monaco.. rimanga anche come un monaco tutta la vita. Io anche cercherò di cavarmela da sola. La vita del suo Santo e mio è cosi diverso e differente. E ho altri due figli da crescere. Sa che non è cosi facile. Per questo se trovo qualche altro uomo che si può contare, vorrei accettare. Figliolo vai a mettere i parchi nella carrozza. Santo Monaco … vorrei che chiariamo adesso la faccenda. Non vorrei che solo dopo succede le cause o confusione.( seconda la legge Birmania se una moglie sposa un altro uomo, il primo marito si può fare la causa al uomo che sua moglie sposa).
Il monaco dice soltanto Hmmmmm…. Con l’aria pesante. Ma Pau si fa e non si fa vedere la sua faccia. Si alza e non si alza la sua testa. Il monaco fa finta di trovare il posizione comoda e cerca di guardare la faccia di Ma Pau.
Vede questo, Ma Pau si fa coraggio e gli dice
‘Io dico cosi soltanto per i bene di tutte e due. Il Santo Monaco potrà continuare a meditare e anche io potrò trovare un altro …’
‘Ohhh .. lascia perdere … ho sentito che ci sono tanti ubriaconi in villaggio della zia. Io lascerò di essere il monaco e tornerò a casa .’
Ma Pau diventa la moglie di Ko Zin di nuovo.
(scritto da un scrittore birmano 1937)
martedì 28 luglio 2009
Zio Aung mente
Il sole sta salendo alto del cielo mentre i bambini del villaggio continuava camminare e cantare dalla stradina di centro villaggio. Sono studenti di monastero ( nei villaggi quel epoca non hanno scuole pubbliche, hanno normalmente scuole di monastero ciò e’ i monaci insegnano ai bambini come scrivere e leggere senza a pagamento. Solo fine dell’anno i genitori portano qualche offerta ai monaci. Ancora adesso nei posti lontani e sconosciuti abbiamo questi tipi di scuole monastero). Dietro di tutti studenti My Chit (nome di un ragazzo) sta camminando piano piano con la testa bassa e sta cercando di ricordare le parole che gli ha insegnato oggi. Dopo un po’ ha visto che tutti i studenti stanno circondato a Zio Aung ( i birmani mettono sempre zio, zia, fratello, sorella davanti i nomi dei più grandi anche se non sono parenti) davanti a casa sua. Zio Aung e’ uno scultore del villaggio. Tutti lo conoscono le opere meravigliose che fa lui. Mg Chit anche corre a vedere quello che sta succedendo.
Zio Aung sta facendo una principessa con la zanna di un elefante. Anche se solo appena cominciato a fare, si vede un po’ p la forma della principessa. È già molto carina e sembra che ha un anima. Fra un po’, altri studenti sono tornati a casa loro ma Mg Chit continua a fissare il lavoro che sta facendo Zio Aung.
‘Zio Aung , a chi vuoi dare questa principessa?’
chiede Mg Chit dopo il lungo silenzio. Zio Aung prima di rispondere cerca suo sigaro e poi
‘ Tu la vuoi? Allora ti vendo .Portarmi un kyats’ (moneta birmana) .
Dice senza prendere tanto serio, ma Mg Chit si gratta la testa dicendo
‘ quanti centesimi ci sono in un kyats Zio?’
Lo scultore lascia a parte lo sigaro e guardo con gli occhi dolci al ragazzo. Lui ama i bambini e gli piace anche a scherzare e ridere con loro.
‘Vedi le mie dita’,
facendo vedere le sue sei dita ,
‘ogni dito è dieci centesimi, e allora sessanta. Poi aggiungi altri quattro centesimi. Il totale fa sessanta quattro centesimi, è uguale con un kyats’.
Anche se sono 100 centesimi che fa un kyats come lui vuole scherzare al ragazzo dice cosi.
‘Dici sul serio zio, se pago sessanta quattro centesimi posso davvero avere questa principessa. Non mi mentire dopo.’
Dicendo cosi il ragazzo torna a casa sua felice contento.
Da quel giorno il ragazzo non spende più suoi soldini per mangiare snack al pomeriggio. La madre gli da un centesimo al giorno per snack del pomeriggio. Lui cuci una tasca dentro sua camicia rotta e vecchia e li tiene dentro quella tasca ogni girono e a certo punto riesce avere 6 centesimi. Ogni pomeriggio si accontenta di mangiare soltanto una banana che da il monaco ai tutti bambini.
La principessina sta diventando più bella ogni giorno. Si vede fino ai dentini che sorridono. Mg Chit non fa altro ma pensare a lei giorno e notte e sembra troppo tempo risparmiare un centesimo ogni giorno. Vuole anche il giorno U pot ( i birmani hanno un altro tipo di calendario dipendendo dalla luna. Ogni luna piena è un giorno da dedicare Il Buddha senza lavorare o andare a scuola. Quel giorno si va nei monasteri ascoltando i predichi dai monaci, e pregando anche. Cercano di non commettere i cinque peccati, rubare,ammazzare (anche gli animali fino ai insetti),mentire,volere altra donna o uomo non essendo marito o moglie e alla fine bere o prendere alcol o droga. In quel giorno si mangia solo fino a pranzo e poi rimane solo l’acqua e bevande fino a dormire.) sia un giorno che può andare a scuola per guadagnare un centesimo. Alla fine comincia a pensare come posso guadagnare dei soldi.
Quel epoca sta succedendo la prima guerra mondiale. La Birmania anche si sente le difficoltà per la guerra. Si trova pochissimo un pezzo di sasso che si usa scrivere.( una volta non c’erano i quaderni e mattine nei villaggi. Si usano un specie di sasso nero ( materia della lavagna) fatta in forma piatta come i quaderno, e un piccolo pezzo di stesso sasso nero forma di matita per scrivere. Si scrive come se gesso solo nel caso dei sassi molto sottile. I vantaggio è si può cancellare facilmente le scritte che scrive sul quel forma di quaderno per cui non ha il problema di finire tramite che si rompe. Il sasso con la forma di matita piano piano si consuma e deve comprare uno nuovo.) Allora Mg Chit cerca di avere i quaderni del sasso rotti dal suo fratello. Prende un pezzo di ferro e strofina finché non viene un pezzo lungo sottile da scrivere. Fa questo lavoro giorno e notte. (La notte non c’è corrente ne candele nei villaggi. Si usa una specie di lampada a basse di petrolio. Sotto c’è petrolio. Sopra c’è un pezzo di stoffa che va a fuoco. Cosi fa la luce ma anche tanto fumo). Vendendo queste specie di matite da scrivere guadagna altre sei centesimi.
Quando ha dodici centesimi non centrano più nella tasca della camicia. Prende un pezzo di bambù e cambia i suoi soldini preziosi dalla tasca dentro il bambù. A capodanno ( il capodanno dei birmani arriva cerca aprile del calendario occidente. Prima di capodanno ci sono sette gironi di festeggiamento con l’acqua. Si butta acqua uno ad altro con il significato che i peccati di anno scorso si pulisce con l’acqua. Il giorno di capodanno i birmani vanno ai monasteri per fare U pot (spiegato prima), ed anche lasciano liberi gli uccelli, i pesci, le mucche credendo nella prossima vita’ anche loro saranno liberi da schiavitù o morte certa) Zia Dwe ha dato un centesimo a Mg Chit . Poi quando lui ha trovato la bufala di Zio Htoo che si è persa la strada del ritorno come il premio lo zio gli ha dato un centesimo. Mg Chit non faceva altro ma contare i suoi soldini e fare un taglio sopra bambù ogni volta che guadagna un centesimo. E non sa dove mettere suo bambù con i soldini. È sicuro sotto terra? Forse meglio fra il tetto. ( il tetto della case dei villaggi in Birmania si fa con fogli secchi di palma). Cambia ogni giorno il suo nascondiglio dei soldi. Poi prepara una scatola con le foglie di palma per lasciare sua principessina.
Quando vede la signora che vende kauck nyin, (un snack birmano a basse di riso e cocco) anche se ha tanta voglia di mangiare va più lontano possibile da lei. Anche quando vede altri bambini comprano i giocattoli dei soldati e giocano insieme, lui cerca solo un pezzo di ferro vecchio rotondo e con un bastone cerca di rotolate tutto villaggio. Fa lo sciopero tutti i tipi di giocattoli a pagamento e tutti i tipi di snack a pagamento. Risparmiando cosi un giorno riesce risparmiare trenta sei centesimi.
Alle quattro di pomeriggio appena suona la campana della scuola Mg Chit corre diritto da Zio Aung a vedere che punto sta sua principessa. Non si è ne meno accorta della botta che ha dato il monaco perché sta in fretta andare a casa. Nella strada anche se è caduta e esce sangue dal dito del piede, non sente dolore. Corre fino a casa di Zio Aung. Una volta che arriva davanti casa del scultore si stupisce a vedere un signore che sta guadando sua scultura di principessa.
‘Allora maestro, mi puoi vendere questa scultura il prezzo che pago? Tanto qui in questo villaggio non c’è nessuno che può meritare questa opera. Credo che anche nessuno può comprare un opera del genere.’
Dice il signore con i vestiti eleganti.
‘Se è per il sindaco darei anche gratis. Solo che ci vuole ancora quattro o cinque giorni per finire. Appena finisce vengo a portare fino a casa sua ‘
Solo a sentire queste parole Mg Chit si sente come se fosse suo cuore cade a pezzi. Vuole prendere sua principessina e poi scappare ,ma ha tanta paura. La pistola del sindaco come se fosse conosce i pensieri del ragazzo, lo guarda fissa e lo caccia via. Con le lacrime Mg Chit guarda l’ultima volta la sua principessa e torna a casa triste sconsolata.
Dopo quindici giorni un gruppo delle signore e dei signori entrano nella casa di Mg Chit. Appena salgono dalla scala si vedono una signora spettinata seduta con le lacrime.
‘Mamma mia..ohh.. mio figliolo. Vedete quello che è successo a mio figlio? Aiutatemi per riaverlo. La mamma ora vengo con te figliolo …. Mio amato figliolo …’
Dicendo queste frase piange di rotto la mamma di Mg Chit. Zio Aung chiede al padre di Mg Chit sta seduto vicino il corpo del ragazzo senza muovere un dito con la testa abbassata.
‘Cosa è successo? Io sono andata la città e non ho avuto nessun notizia. Sono appena tornato e ho sentito che il ragazzo è morto.’
‘Mammm amico mio, non so che malattia ha avuto mio figlio. Triste e sconsolato, non mangia, non dorme. Anche se qualche volta sua madre riesce a farlo mangiare un cucchiaio di riso bollito vomita subito. Abbiamo pensato che forse cattivi spiriti fa questa opera e abbiamo chiamato un maestro che comanda i spiriti cattivi. Ma non succede nulla. Ieri notte invece ha chiamato sua madre e dice di donare al suo maestro monaco cinquantadue centesimi che ha risparmiato. Poi chiede di te. Quando ho detto che tu vai in città dice a bassa voce Zio Aung mente e dopo era morto.’
Il padre del ragazzo asciuga le sue lacrime. Zio aung è anche riuscito a capire la causa e diventa molto triste.
Ora, nel cimitero del villaggio sotto un albero ci sta una tomba bianca. Si chiama la tomba del Mg Chit o anche la tomba del amore (Chit in birmano vuole dire amore) , come sono passati tanti anni nessuno sa più quale la vera nome. Sopra la tomba ci sta un buco e dentro quel buco ancora si vede pezzi di una scultura rotta e vecchia di una principessa . sopra la tomba ci sta una frase dice ‘ il dolore per non avere quello che vuole’ quando ho chiesto al mio nonno di questa tomba e questa frase mi risponde semplicemente solo che era l’opera di un monaco morto tempo fa.
(scritto da un scrittore birmano 1931)